Maestri di Territorio. How do you say? Serendipity?

Ad Asti si svolgono le lezioni per il Master “MANAGEMENT E CREATIVITA’ DEI PATRIMONI COLLINARI”. Si tratta di un Master di Primo livello del Politecnico e dell’Università degli Studi di Torino, organizzato in collaborazione con la Fondazione Giovanni Goria, e diretto dal Prof. Sergio Conti. La brochure illustra finalità e programmi del Master, ospitato dalla sede del Polo universitario.

Gli studenti formano un bel gruppo molto motivato, capace di interagire vivacemente per costruire un percorso formativo che integra variegate esperienze scolastiche e professionali, maturate in Italia e in giro per il mondo, con la teoria e le esperienze narrate dai docenti.

Ecco i profili degli studenti:

Matteo Amatori, Simona Brino, Chiara Cerrato, Monica Chiabrando, Simona Codrino, Marianna Di Modica, Elisa Metelli, Milena Molinari, Serena Montani, Mariella Rizzotti, Nicola Solimeo, Stefania Toso, Bianca Viotti.

Non è un caso che una proposta formativa di tale portata maturi qui, nell’Astigiano. Stiamo parlando di un fertile terreno culturale, dal quale germinano varie iniziative scientifiche, formative e divulgative, e si sviluppano coinvolgendo progressivamente tanti attori del territorio e riscuotendo l’interesse di soggetti esterni. Rappresentanti delle istituzioni imprenditoriali e delle imprese agricole, artigianali ed industriali, del mondo politico e delle comunità religiose, della ricerca e delle arti lavorano da tempo per far conoscere la cultura del Monferrato.

Il modulo sulla Gestione ambiental-paesaggistica, svolto dal Prof. Riccardo Beltramo, presenta principi, tecniche ed esempi, che, colti insieme, diventano strumenti a disposizione dei futuri Maestri di Territorio. Il contenuto della didattica deriva da un percorso che unisce teoria e pratica, compiuto soprattutto sul campo o, meglio, andando per monti e colline, prima durante e dopo la ricerca che è confluita nel volume sul Sistema di Gestione Ambiental-Paesaggistico. Si parte da lì e si aggiunge molto di nuovo. Scatol8® è una delle principali novità, che potrà esser d’ausilio alle nuove figure professionali. Il nostro sistema si presta ad innumerevoli declinazioni, sulla base delle esigenze e dei gusti personali; nel quadro del Master, può diventare un supporto utile per potenziare valutazione e gestione di varie attività, gadget intelligente o simpatico richiamo dei valori espressi dal territorio. Tutto questo è oggetto di esplorazione con il promettente gruppo di studenti!

La proposta didattica comprende sistemi di gestione integrati e marchi per la qualificazione dei territori, con un’attenzione particolare all’offerta turistica che i territori esprimono, mettendo in mostra le loro qualità, ma soprattutto comunicandole grazie all’ampia gamma di media a disposizione, modulando i messaggi in modo adeguato alle categorie di turisti che si ambisce a far arrivare nel Monferrato.

Oggi, 6 Dicembre, ci siamo trovati ad affrontare  il secondo incontro sulla Gestione Ambiental-Paesaggistica, procedendo speditamente alla scoperta del nostro modello gestionale e delle funzionalità di Scatol8®. La lezione si è svolta, questo sì per caso, in un’aula che era decorata da una teoria di variopinte t-shirt, ognuna con una scritta diversa. Riportavano tutte principi riconducibili alla Sostenibilità dello Sviluppo e, quindi, anche a SGAP. Non solo, li estendevano amplificando la dimensione sociale, che si collega ai concetti di rispetto, equità, dialogo, partecipazione, sostegno.

Ma da dove scaturivano queste scritte? Probabilmente si riferivano ad un’iniziativa internazionale, ma quale? Ecco la risposta! Ce l’ha fornita la Dottoressa Maeve Foreman, Assistant Professor in Social Work, Trinity College Dublin che ha pubblicato sulla rete una presentazione del 21 Marzo 2014.

Il 21 Marzo era il World Social Work DayNella presentazione troverete non solo la stessa teoria di t-shirt – una sorta di landmark della sostenibilità -, ma scoprirete anche l’attività che la ricercatrice irlandese svolge nella sua veste di Committee Member/Secretary, Mud Island Community Garden. Una ricca serie di fotografie testimonia il coinvolgimento della popolazione nell’organizzazione e nella conduzione dei giardini della comunità. Si tratta di riqualificazioni di spazi abbandonati che avvengono grazie all’azione di tutta la comunità, ogni componente opera sulla base delle proprie conoscenze e capacità e tutti si impegnano nella concretizzazione di un progetto che fa vivere in diretta il concetto di sviluppo sostenibile. Secondo le parole di Maeve Foreman: “Today the garden is a source of recreation, education and sustainability for the local community.” 

Eravamo alla ricerca di un’aula ed abbiamo trovato un ambiente ispirato alla sostenibilità. Abbiamo avuto conferma di quanto affermato all’inizio: c’è un terreno che viene coltivato meticolosamente, c’è una cultura, rapporto tra uomo e ambiente, che lavora in profondità i fondamenti della sostenibilità e li propone, con i mezzi più aggiornati e adeguati, perché attecchiscano e fioriscano, con beneficio della popolazione, dei turisti e del territorio. Quali spunti migliori per una nuova figura professionale che si occuperà di assicurare uno sviluppo sostenibile ai territori?P1030967

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“Serendipity is looking in a haystack for a needle and discovering a farmer’s daughter.” (Julius Comroe Jr., 1976)