Baril8: dal Crusc8 un percorso verso l’agricoltura circolare

La primavera è una stagione che si caratterizza per una pronunciata variabilità nelle condizioni meteo, con l’avvicendamento da fasi più fredde e piovose ad altre più miti e soleggiate.

Se si osserva il Crusc8 nel periodo 1-30 marzo 2021, per quanto riguarda l’andamento della Temperatura dell’aria, si ha il seguente andamento:

BARIL8_MARZOIl valore minimo assoluto, pari a -2 °C, è stato registrato alle 5:32 del 20 marzo; il valore massimo, di 26,32 °C, alle 16:32 del 30 marzo: una coda dell’inverno ed un annuncio dell’estate, tra i quali si inserisce la primavera. Il grafico successivo riporta l’andamento della temperatura dal 21 marzo al 21 aprile, il primo mese di primavera:

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Una variabilità decisamente superiore!

Se si osserva dal 1° al 30 marzo 2021, l’andamento delle radiazioni solari, in micromoli/metro quadro al secondo, si può notare che prevalentemente vi siano state giornate soleggiate.

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Ma, anche in questo caso, si nota una certa variabilità, soprattutto confrontando il 1° marzo con il 4, al 6 e al 10 marzo.

Il 1° marzo si è registrato un punto di massimo assoluto pari a 1595,1 micromoli/metro quadro al secondo. BARIL8_1_MARZO

Il punto di massimo del 6 marzo è stato di 96,82 micomoli/metroquadro al secondo: una giornata cupa…

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anzi, sicuramente piovosa se aggiungiamo l’informazione che deriva dal grafico della percentuale di umidità dell’aria che è andata crescendo dall’1:30 per mantenersi pari al 100% per più di 15 ore….. quindi pioggia in abbondanza!

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Nel primo mese di primavera, le radiazioni solari hanno registrato questo andamento:

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ci sono state numerose giornate di sole pieno, di cielo terso, ma anche alcune con condizioni variabili, ad esempio il 27 marzo, giornata in cui la successione di “alti e bassi” racconta un cielo percorso da nubi.BARIL8_27_MARZOQuesti fattori, insieme ad altri che la rete Baril8 sta monitorando ed alla conduzione dei vigneti da parte dei viticoltori, condizionano la produttività del vigneto, la qualità ambientale e la qualità delle uve la quale, a sua volta, unita alle pratiche di vinificazione, influisce sulla qualità del vino.

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Il Progetto Baril8, oltre al monitoraggio delle variabili critiche della filiera, si occupa in particolare della ricerca di soluzione per la valorizzazione degli scarti che derivano dalle attività in vigna ed in cantina, riguarda la realizzazione di un sistema innovativo per monitorare le attività di campo e trasformazione dei prodotti vinicoli, con l’obiettivo di definire pratiche di agricoltura circolare, grazie a nuove produzioni per i settori  farmaceutico, nutraceutico e cosmetico.